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mercoledì 10 agosto 2011

INVITO ALLA LETTURA: "QUATTRO QUADRI PER UNA SPIAGGIA D'INVERNO", Racconti di Roberto Tortora



Quattro storie narrano gli eventi microscopici e magnifici di una cittadina di provincia. Bambini curiosi, adolescenti innamorati, un trentacinquenne che non sa andarsene di casa e una vedova dalle insospettate risorse affettive affrontano gli ordinari incroci della vita, appena sfiorati dal presentimento di trovarsi ad un giro di boa della propria esistenza. La quotidianità, solo apparentemente innocua,si rivela ricca di una dirompente carica emotiva, anche se ad esprimerla è un linguaggio misurato, aderente alle cose.



Roberto Tortora é nato a Formia nel 1962, dove insegna Lettere in un istituto tecnico. Si occupa anche di critica letteraria. Del 1991 il suo saggio Laboratorio narrativo del Verga minore del volume collettivo Da Verga a Eco (Pironti). E' redattore della rivista online "Terpress".







giovedì 4 agosto 2011

"BABELE" opere di Gianni Simione


Giovanni Simione espone alcuni dipinti particolarmente significativi il cui filo conduttore è BABELE. Un tema particolarmente attuale nell'epoca contemporanea e che trae spunto dall'omonima opera del celebre pittore fiammingo Pieter Bruegel il vecchio. Le opere presenti in questa singolare mostra sintetizzano il lavoro ventennale dell'autore su questo tema evidenziando la sua personale ricerca pittorica con contenuti surreali, fantastici ma anche legati alla realtà dell'uomo contemporaneo che sembra aver smarrito concetti e valori esistenziali fondamentali. Giovanni Simione realizza le sue opere seguendo procedimenti tecnici che ichiedono conoscenze e abilità che, da qualche decennio, sembrano non avere più importanza nella produzione artistica. L'autore è invece convinto che si può essere attuali continuando a sperimentare tecniche classiche quali la pittura ad olio, per una comunicazione visiva più vicina all'animo umano, facendo riscoprire il "PIACERE DELLA PITTURA" che richiede però tempi lunghi a partire dalla preparazione della tela per finire alle stesure cromatiche, all'aspetto materico del colore ecc... L'uomo contemporaneo, invece, corre veloce alla ricerca di linguaggi espressivi immediati e "originali" fatti di immagini che spesso esauriscono il loro effetto espressivo in poco tempo e non si ha più voglia di rivederle.

Babele è nel tempo dell'uomo: passato, presente, futuro. E' stupidità, superbia, confusione... Confusione di valori, linguaggi, espressioni... Babele è il nostro tempo...tempo di "piccoli risibili enigmi" e di intellettuali in cerca di padrone... Babele è l'Arte Contemporanea con linguaggi visivi "originali", stravaganti, banali, infantili, tecnologici oppure pittorici ( Gli irriducibili !?). "Questa Babele" non è che un granello di sabbia, un granello schiacciato, scacciato, osteggiato da un mondo culturale arrogante e mercantile, gonfio di certe filosofie presuntuosamente "nuove", alla ricerca di novità impossibili perché tutta l'Arte è fatta di sviluppi tecnici ed espressivi sempre, inevitabilmente riconducibili al passato. - Gianni Simione -

...Questa pittura di Simione è una pittura cosciente del male e del bene del mondo. E' una pittura di sogno e di incubo, di paure e di tristezze, di Natura e di Storia, di Racconto e di Favola.

E' una pittura intelligente ma non scaltra, è ingenuamente felice ma si fa anche carico della bruttezza del mondo.

Non si lascia stritolare, Simione, dal Mondo; perché è capace di rinventarselo in un sapienziale "vedere" che ce lo fa, a noi, rivedere "nuovo" e "vero" come è sempre stato. Il sognare di Simione è la pittura di Simione...

...Torri e Babele: ma anche forse relitti di case da dopoguerra, come nelle "Case" di Mafai: e quelle "terre" e quegli "arancioni" sono li a dare una mano alle calde sonore sensualità di Simione, nella sua intrisa
melanconia da "terra bruciata di Siena" diluita...

Mariano Apa (storico dell'arte - Università di Macerata)


domenica 10 luglio 2011

IL PITTORE FORMIANO TITO ROSSINI ALLA BIENNALE DI VENEZIA

Tito Rossini, annoverato dalla critica come uno dei maggiori artisti figurativi italiani degli ultimi decenni, è stato invitato ad esporre una sua opera alla Biennale di Venezia. Rossini vive e lavora a Formia e dalla sua terra, dal suo microcosmo, ha tratto ispirazione per alcuni dei suoi quadri più famosi, oggi presenti in numerose collezioni pubbliche e private. “Natura morta con arance” campeggia nell’appartamento privato di S.S. Benedetto XVI. Tito Rossini, presente alla Quadriennale Romana del 1996, vincitore nel 2003 del prestigioso Premio Michetti, è un protagonista di rilievo nel panorama artistico nazionale per il recupero dei valori legati alla tradizione della pittura italiana del ‘900. D. Trombadori, G. Giuffrè, M. Di Capua hanno associato l’artista formiano alla Scuola Romana e al recupero del realismo magico. Rossini, infatti, spicca nel panorama dell’arte contemporanea per la cura con cui esprime paesaggi, nature morte, interni domestici dai tratti riconoscibili, eppure appartenenti ad una dimensione più alta e diversa rispetto a quella oggettiva. Una dimensione che è al tempo stesso impregnata di realtà e di accesa spiritualità. L’invito ufficiale a partecipare alla più prestigiosa rassegna italiana di arte contemporanea costituisce, pertanto, il giusto coronamento di una carriera artistica di assoluto rilievo. Il Padiglione Italia della 54° Biennale di Venezia, curato da Vittorio Sgarbi, ha l’intenzione di fotografare lo stato dell’Arte di tutto il territorio nazionale. Sia per contrastare la consuetudine che vede, nelle opere selezionate per la manifestazione, solo ed esclusivamente il pensiero di chi le ha scelte, sia per celebrare con l’Arte i 150 anni dell’Unità d’Italia. “La mia Biennale – ha infatti affermato Sgarbi - sarà dunque quella del centocinquantesimo dell’unità d’Italia, e dovrà esibire gli artisti che, con il loro valore, meglio illustrino il prestigio nell’arte della nostra nazione.” La novità di quest’anno è costituita dal decentramento delle sedi espositive. Ogni regione italiana ospita nel proprio capoluogo le opere degli artisti selezionati in modo da garantire una visione caleidoscopica del panorama dell’arte in Italia. La sede scelta per il Lazio è Palazzo Venezia a Roma, dove la mostra sarà inaugurata giovedì 23 giugno e potrà essere visitata fino a 22 settembre 2011.

Roberto Tortora